4.1 GENERALI
4.1.1 Cos'é l'immersione tecnica?
Generalmente parlando, è una particolare "branca" dell'immersione che si
propone di estendere i normali confini della subacquea sportiva in termini
di profondità, tempo e obiettivi.
Tanto per inquadrarli, gli attuali limiti
ragionevoli per lo sportivo ben addestrato si pongono molto all'incirca un
po' più oltre di quelli ammessi per la subacquea ricreativa; immersioni
vicine a 20-30 min. a poco meno di un centinaio di metri necessitano di
preparazione e organizzazione formidabili e devono decisamente essere
considerate casi del tutto eccezionali.
Tutto ciò viene perseguito con
tecniche e procedure in parte adattate dal mondo professionale e in più gran
parte sviluppate in modo autonomo sulla base dell'esperienza accumulata.
Sono state proposte alcune definizioni di quanto si intende con "immersione
tecnica"; una di esse fa riferimento all'adozione di almeno due miscele per
la medesima immersione ma lascia fuori alcuni concetti cardine.
Per
evidenziarne uno, si può dire che la decompressione si rende quasi sempre
obbligatoria e, pertanto, ogni problema deve essere risolto senza guardare
alla superficie come alla soluzione; ne consegue la necessità di sistemi
totalmente ridondanti e l'intenso addestramento necessario al loro corretto utilizzo.
Ad ogni modo, comunque si voglia definire questa attività, esiste un sostanziale consenso nel considerarla ben distinta dalla subacquea
sportiva, pur senza con questo voler suggerire alcuna implicazione
qualitativa.
4.1.2 L'immersione tecnica è pericolosa?
No, ma con riserva. Come tutte le attività che non consistano nel leggere libri in poltrona (ma potrebbe sempre verificarsi un terremoto disastroso!), esiste una ovvia e ineliminabile componente di rischio. In linea di massima si possono applicare anche in questo caso le considerazioni valide per la subacquea puramente sportiva: è un'attività i cui pericoli possono essere grandemente minimizzati da chi la pratica più di quanto sia possibile in tante altre discipline. Per esprimersi in termini alpinistici, i pericoli soggettivi sono di gran lunga quelli prevalenti. é bene però evidenziare che nell'immersione tecnica, la sicurezza generalmente intesa si può ottenere solo a prezzo di un impegno assai maggiore di quello necessario alla subacquea sportiva, al punto che tale impegno finisce per costituire il
principale fattore limitante alla diffusione di questo nuovo e affascinante
modo di intendere l'immersione.
4.1.3 Come ci si può avvicinare correttamente all'immersione
tecnica?
Per partire col piede giusto è necessario anzitutto convincersi che la
corretta pratica di tale disciplina necessita di un notevole insieme di
conoscenze, di sicuro tanto più vasto di quanto è necessario per la normale immersione sportiva. Esistono agenzie aventi l'immersione tecnica come cardine della loro attività; tutte sono in grado di offrire standards
sufficienti per i limiti di ciascun brevetto previsto dal relativo iter
didattico. é necessario tenere sempre presente che chi rilascia un brevetto
sportivo può giovarsi di un'esperienza didattica immensa e globale, se si
pensa all'enorme numero di brevettati in tutto il mondo nell'arco di molti
anni; in questo campo, invece, tale esperienza è inesistente al confronto.
Ciò vuol solamente dire che prima, durante e dopo il brevetto occorre IL
MASSIMO DISCERNIMENTO, fatto anche di un continuo contatto e scambio di
esperienze con la (per ora) piccola comunità dei sub tecnici. Anzi, si può
ragionevolmente ritenere che una parte consistente dell'addestramento
somigli molto al rapporto uno a uno che, in oriente, lega il guru al
discepolo e che attribuisce il ruolo principale alla trasmissione vivente
(non fissabile in forma scritta) di un insegnamento.